Matrimoni nel Mondo…

Ciao a tutti!

Nel post precedente (L’Amore al tempo di…) ho condiviso i risultati delle mie ricerche circa l’evoluzione storica del matrimonio che definirei  “occidentale”. Quello che ho trovato ancora più interessante è stato cercare di capire e come funzionano e come sono vissuti i matrimoni in culture molto diverse dalla mia…

A seguire alcune delle “chicche” che ho trovato e mi hanno affascinata di piú.

Innanzitutto, esistono alcune culture in cui la poligamia é permessa ed anzi, avere molte mogli é sinonimo di ricchezza e potere.

1. Il Matrimonio nell’Islam

Il matrimonio é un unione tra un uomo ed una donna, ma in alcuni casi previsti dal Corano Islam's wedding (nella Sura delle Donne  Cap. 4 del Corano) e, sotto certe condizioni di equanimità, é consentito avere fino a 4 mogli. Il Matrimonio non è un rito religioso, ma un contratto basato su fondamenti religiosi. Si svolge alla presenza di un celebrante (un uomo erudito o un imam) e dei testimoni; puó essere celebrato in una moschea,  chiamata “nikâh” o “fâtiha”, oppure in un municipio o al domicilio di uno dei due sposi. È prevista una “donazione” nuziale dell’uomo alla moglie come simbolo del proprio affetto. Curiositá: in Indonesia (stato prevalentemente di religione Musulmana) possono sposarsi uomini e donne della stessa fede, mentre non é consentito sposarsi agli atei.

2. Matrimonio Induista

Da sempre  la struttura familiare Indiana si è basata sulla Famiglia Comune  composta da piú nuclei convinventi che Matrimonio Indiano 1riconoscono ad un anziano il ruolo di capo per le decisioni familiari. Negli ultimi 50 anni, il trend  si sta invertendo ed
attualmente la “famiglia Singola” sta prevalendo su quella comune. Il matrimonio, ancora oggi,  è quello combinato dalle famiglie che si occupano della scelta dei partner, ma per procedere è necessario il consenso dei futuri sposi. I matrimoni di amore sono tradizionalmente osteggiati dai religiosi ortodossi, in quanto possono trascendere e sfidare le barriere di casta, credo ed età.

Nonostante questo i divorzi in India sono una raritá (solo 1% rispetto, ad esempio, al 40% degli Stati Uniti). In genere le spese matrimoniali sono a carico della famiglia della sposa che deve fornire anche uno sfarzoso corredo di gioielli e beni. Il rito  indú è molto complesso e subisce variazioni a seconda dell’area geografica e/o delle famiglie e della casta di appartenenza. Il giorno precedente al matrimonio, viene celebrato una sorta di addio al nubilato, durante il quale le parenti ed amiche della sposa dipingono le sue mani. É una cerimonia coloratissima che dura svariati giorni ed ha una ritualitá particolare.  Una di queste é la presenza di enorme gazebo decorato con fiori  Sette passiche accoglierà il un grande fuoco. Il primo ad arrivare è lo sposo mentre la sposa è accompagnata dal padre, e “consegnata” allo sposo ,solo dopo che questi abbia ripetuto per 3 volte la promessa di assistere la ragazza nella realizzazione di 3 sacri scopi matrimoniali (Dharma =  principio di armonia Artha =benessere  Kama = desiderio che sostiene qualunque azione).  Segue una serie di rituali ben precisi da parte del celebrante e degli sposi che si scambiano anelli e ghirlande di fiori e, tenendosi per mano gettano offerte nel fuoco sacro. Successivamente gli sposi devono compiere 3 giri attorno al fuoco sacro e recitare preghiere, per poi arrivare alla cerimonia dei Sette Passi, durante la quale gli sposi compiono insieme 7 passi attorno al fuoco sacro, o su un percorso segnato, ed ad ogni passo reciterano invocazioni e promesse per la loro vita futura. Lo sposo allaccia alla sposa un girocollo contenente i simboli di Shiva o Vishnu e che costituisce l’insegna di donna sposata, a seconda della regione aggiungendo anche gli anelli alle dita dei piedi o una fede nuziale e, a testimoniare il nuovo status, le pone polvere rossa sul capo e sulla fronte. A termine della cerimonia, il sacerdote pone una noce di cocco davanti alla ruota dell’auto (o della carrozza) degli sposi, la sua rottura alla partenza della coppia, é considerata un buon auspicio.

3. Matrimonio Ebraico

I tre elementi immancabili per delle nozze secondo la tradizione ebraica sono: La Ketubah (contratto matrimoniale) matrimonio ebraicofirmato da 2 testimoni; il Chuppah (baldacchino in stoffa), un anello di proprietá dello sposo da donare alla sposa sotto al baldacchino e la tradizionale “rottura del bicchiere”.

Formalmente il matrimonio si articola in 2 fasi: Qiddushin o Kiddishin (santificazione o dedicazione) questa prima fase proibisce la donna a tutti gli uomini, anche se é prevista la possibilitá del divorzio religioso per procedere all’annullamento delle nozze; Nissuin (matrimonio) che permette alla coppia di vivere insieme. Oggi, la prima fase si concretizza quando lo sposo consegna l’anello alla sposa. La cerimonia si svolge alla presenza di un rabbino (che serve anche da garante affinché tutto si svolga secondo le leggi) ed ad un chazzan Rottura del bicchieredella sinagoga. La cerimonia si conclude con lo sposo che infrange un bicchiere di vetro. In merito al significato di questa tradizione ci sono diverse teorie: secondo alcuni ricorda la distruzione del tempio di Gerusalemme, secondo altre serve a scacciare gli spirito qualcuno gli riconosce un simbolismo sessuale. Le leggende popolari narrano che se lo sposo non sará in grado di rompere il bicchiere al primo colpo, sará dominato dalla moglie. Al termine della cerimonia, gli sposi trascorrono un po’ di tempo da soli, in passato questo costituiva il momento in cui il matrimonio veniva consumato.

4. Il Matrimonio Buddista

Nella pratica Buddista non è necessaria una cerimona rituale, ed una coppia puó liberamente vivere il suo vincolo senza che questo sia necessariamente santificato con una cerimonia. Tuttavia molte copie scelgono di condividere il Rito Buddistamomento con amici intimi, in una cerimonia che risulta essere molto profonda e spirituale, nonostante non abbia nulla a che vedere con la religione. La cosa che maggiormente mi ha colpito, è la partecipazione dei presenti alle fasi del matrimonio. Ma andiamo per gradi! Il rituale si articola in diverse fasi e la prima prevede la lettura di alcuni capitoli del la Sutra del LotoHoben e Juryo)  seguita da alcuni minuti di Daimoku (Invocazione Mantrica), terminata la quale gli sposi e  i testimoni bevono 3 sorsi di saké da 3 diverse tazze, metafore delle 3 esistenze: passato presente e futuro. Nella fase successiva i presenti sono invitati ad intervenire esprimendo, nel modo che piú ritengono appropriato, i propri sentimenti per la coppia. A questo punto si torna a recitare tre Daimoku a conclusione del rito.

5. Il Matrimonio nella Religione Sikh

Secondo questa religione il matrimonio è un sacramento e non un contratto sociale. Il rito è 01072009143526134341abbastanza semplice: la coppia è tenuta ad effettuare 4 giro attorno al Shri Guru Granth Sahib e, durante ogni giro, il  sacerdote, che celebra il matrimonio, recita dei particolari inni, chiamati Shabad, che indicano il modello di rapporto coniugale che la coppia è invitata a seguire.

 6. Il Matrimonio Cinese

La Cina Imperiale prevedeva la monogamia, tuttavia, per le classi superiori era possibile avere delle concubine. La cerimonia nuziale con la moglie “primaria” era molto sfarzosa ed elaborata e solo i figli di questa moglie erano da Sale matrimonio cineseconsiderare legittimi. Le concubine potevano beneficiare di una cerimonia molto semplice, ma i loro figli non erano legittimi. Con l’ascesa del comunismo e dello stretto controllo delle nascite, furono permesse solo relazioni strettamente monogame. Il giorno delle nozze non coincide generalmente con il giorno in cui il matrimonio viene registrato e, normalmente, il matrimonio viene celebrato settimane o addirittura mesi dopo la firma dei documenti. Non é cerimonia religiosa e si sviluppa come una sorta di spettacolo. Gli sposi si scambiano le promesse su un palco, non servono testimoni ma è sufficiente un assistente di nozze che seguirà gli sposi lungo tutta la giornata. Il colore del matrimonio è il rosso, tutto é rosso, dai fiori agli ideogrammi decorativi delle sale. L’abito tradizionale cinese, anch’esso rosso, è arricchito con una mantella (xiapei) ed un copricapo (fengguan), gioielli e pietre preziose. Oggi é usanza comune che la sposa compia abitualmente 3 cambi d’abito: Indossa l’abito tradizionale cinese per la  mattina, un abito bianco con lo strasSposa cinese nella portantinacico di ispirazione occidentale per la “cerimonia” e la sera un abito rosso e lungo.

Come in molti altri aspetti della cultura cinese anche il matrimonio ha la sua simbologia: l’uomo è rappresentato dal Dragone e la donna dalla Fenice. In accordo con la tradizione la sposa dovrebbe raggiungere la casa dello sposo su una portantina e restare in rigoroso silenzio e digiuna per l’intera giornata. La fase principale delle celebrazioni è la cerimonia del te offerto e servito dagli sposi ai genitori, in segno di rispetto e gratitudine. La sposa cinese è corredata da un immancabile bouquet, ma non è previsto alcun lancio alle amiche. I festeggiamenti possono durare anche piu giorni.

7. Il Matrimonio Giapponese

Questo matrimonio avviene secondo il rito Shintoista. I matrimoni sono celebrati in periodi precisi dell’anno considerati particolarmente propizi e la cerimonia si svolge in un santuario. Il rito è celebrato da un sacerdote che indossa abiti tradizionali (un particolare cappello ed uno scettro). Di solito la sposa indossa uno Shiromuku (un abiSposa Giapponeseto tradizionale bianco) oppure un Kimono ricamato ed un copricapo tradizionale. Lo sposo indossa un Kimono da cerimonia. Prima della celebrazione sia gli spoi che gli invitati devono praticare il rito della purificazione, ultimato il quale gli sposi si dirigono di fronte al sacerdote che inchinandosi all’altare, annuncia il matrimonio alle divinitá. Durante la cerimonia gli sposi bevono piccoli sorsi di saké. Al termine di questa cerimonia la coppia e considerata sposata e lo sposo, per concludere la celebrazione, pronuncia un giuramento di fedeltá e obbedienza. Prima di lasciare il luogo della celebrazione e dare inizio al ricevimento i genitori degli sposi seguono i loro figli al santuario per fare un offerta agli dei.

Lungi da me l’idea di scrivere un “saggio” sul matrimonio nelle culture diverse, il mio intento non è  affatto quello, ma piuttosto condividere quello che ho trovato e che ho ritenuto affascinante, cercando di conoscere culture molto lontane dalla mia. Spero di non aver commesso qualche macroscopico errore nella ricerca dei dati, se cosí fosse vi prego di scrivere nei commenti eventuali feedback e correzioni!

E a voi quale tra questi riti affascina maggiormente? Lasciate commenti con le vostre opinioni!

Vi aspetto tra qualche giorno con altri post dedicati all’amore!

Stay tuned

Tricks in questo post:
1. Le tradizioni matrimoniali nelle principali culture.

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