Dalla toscana con amore: primo piatto Maremmano

Ciao a tutti!

Eccomi di nuovo con la “ricetta della domenica”! Dopo tanto girare, dal Giappone agli Stati Uniti, la ricetta di oggi viene da casa mia! Eh si oggi vi propongo una ricetta squisitamente Toscana: gli GNUDI.

La tradizione culinaria toscana nasce dai cosí detti “piatti poveri”, piatti semplici e “corposi” dai gusti decisi, la cui preparazione rimane invariata da anni.Saró di parte, ma a mio avviso, la cucina toscana é una delle piú variegate della tradizione Italiana: dalla Fiorentina al Caciucco, passando per la maremmanissima Acquacotta, dalla ribollita alla schiacciata, senza dimenticare i dolci:  panpepato cantuccini, pan de’ santi… insomma, ce ne é davvero per tutti i gusti.

Ma tra le mille ricette, ne ho scelta una della mia terra (la Maremma) una terra tradizionalmente vocata alla pastorizia (tutti conoscono le nostre Vacche Maremmane) ed al mangiar bene. Si sa in Maremma siamo “gente si sostanza” quindi se vi aspettate una ricetta in stile nuvelle cousine, leggera e delicata… no siete nella regione sbagliata! Le ricette maremmane, e quelle toscane in generale,  sono rustiche, generose di sapore e spesso belle corpose!

Ma bando alle ciance! Passiamo alla ricetta di oggi: un primo piatto maremmano: gli GNUDI! Letteralmente “gnudo” significa nudo. Il nome di questo piatto, al tempo stesso  rustico e ricercato, non é stato scelto a caso, infatti gli gnudi altro non sono che una versione del ripieno del tipico tortello maremmano nudo, ovvero cucinato senza il suo “vestito” di pasta sfoglia!

Ma vediamo come si preparano gli Gnudi!

Ingredienti per circa 45 gnudi

Tempo di preparazione 30 minuti – Tempo di cottura 15 minuti

  • 700 gr di spinaci freschi;
  • 350 gr di ricotta di pecora;
  • 1 uovo intero;
  • 50 gr di farina;
  • 50 gr di parmigiano grattugiato;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • olio EVO q.b.;
  • Sale e pepe q.b.;
  • 45 gr di farina per infarinare.

Ingredienti per condireIngredients

  • 100 gr di burro;
  • Pepe;
  • Salvia;
  • Parmigiano.

Strumenti utili:

  • Pentola capiente;
  • Padella;
  • Terrine;
  • Colino;
  • Carta forno;
  • Mestoli e cucchiai.

Procedimento

Ho iniziato lavando ed asciugando accuratamente gli spinaci ed eliminando i gambi piú grandi. In una pentola capiente ho messo a scaldare un po di olio con uno spicchio d’aglio. Quando l’aglio si é dorato, o messo gli spinaci coperto la pentola con il coperchio e li ho lasciati appassire una decina di minuti a fiamma medio-bassa.

Dopodiché ho trasferito gli spinaci nel colido e facendo pressione con un cucchiaio ho cercato di eliminare l’acqua in eccesso. Se il colino ha i fori troppo grandi, come il mio, possiamo strizzare manualmente piccole quantitá di spinaci alla volta. Ho eliminato l’acqua in eccesso anche dalla ricotta, sempre aiutandomi con il colino.

In una terrina ho unito gli spinaci e la ricotta ed ho mescolato bene per amalgamare i due ingredienti. Ho aggiunto sale e pepe (la ricetta originale prevede anche una bella spolverata di noce moscata, ma io non ne vado pazza quindi ho eliminato il passaggio). Sempre mescolando ho aggiunto il parmigiano, l’uovo e per ultima la farina setacciata che funzionerá da legante.

Ho mescolato con cura tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo, dopodiché ho preso una piccola quantitá di preparato (circa 20/25 gr) e ne ho fatto una pallina con le mani, ho passato la pallina nella farina ed ho adagiato il tutto su una teglia coperta di carta forno, il gioco é fatto, primo gnudo pronto! Ho continuato a realizzare gli gnudi fino ad esaurimento del composto.

Per quanto riguarda il condimento, gli gnudi si adattano sia ad un condimento corposo come un ragú di carne (in toscana é davvero ottimo fidatevi!), a qualcosa di semplice come una passata di pomodoro, sia a qualcosa i piú delicato come burro e salvia. Io ho optato per questa seconda alternativa.

In una pentola capiente ho messo a bollire l’acqua salata. Nel frattempo in una padella ho messo a sciogliere il burro con un rametto di salvia a fuoco molto basso. Quando l’acqua della pentola inizia a bollire immergo gli gnudi. Gli gnudi sono cotti quando vengono a galla. Quindi via via che salivano a galla ho tolto tutti gnudi dalla pentola e li o passati nella padella con il burro. Molto delicatamente ho fatto insaporire gli gnudi nel burro muovendo la padella per non rovinare le mie palline.

Servire ancora caldi con una spolverata di parmigiano!

Ecco qui il mio risultato!

Una volta preparati gli gnudi, possono essere conservati in frigo coperti fino a 12 ore prima di essere cotti. É anche possibile congelarli e conservarli per circa un mese, in questo caso vanno messi a lessare in acqua bollente ancora congelati.

Come vedete, la ricetta é davvero semplice da realizzare ma il risultato sia in termini di gusto che di presentazione é davvero assicurato!

Come dicevo prima, la cucina toscana si basa sulle cose semplici e genuine della nostra terra, e questo piatto é davvero la dimostrazione che basta poco per stupire i commensali con qualcosa di decisamente insolito per chi non viene dalla Maremma o non ha familiaritá con i piatti meno famosi ma sicuramente ugualmente gustosi.

Fatemi sapere che ne pensate di questa ricetta, se la riprodurrete e se vi piace! Lasciate commenti e feedbacks nel box sotto e consigliatemi le ricette tipiche della vostra zona di origine! Sono curiosa di provare sempre cose nuove!

A domenica per un’altra ricetta e alla prossima per un nuovo post a tema diverso!

Stay tuned!

Tricks in questo post:
1. La particolaritá della cucina toscana;
2. Un piatto tipico della tradizione maremmana: gli gnudi;
3. Ricetta per degli gnudi perfetti!

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